Coltivare frutta e verdura nel proprio orto

lattuga e coltivazione nell'orto

Coltivare frutta e verdura nel proprio orto è un ottimo modo per accertarsi della qualità di ciò che portiamo in tavola.
Ti illustreremo qui i passaggi essenziali per ottenere buoni risultati dal tuo orto, ma ricorda che ogni tipo di ortaggio o pianta ha bisogno di cure specifiche, passione e pazienza.
Il risultato ripagherà la fatica.

Per prima cosa, scegliamo dove far crescere le nostre piante; la maggior parte di esse ha bisogno di essere esposte completamente al sole per almeno 8 ore al giorno. Monitoriamo il movimento del sole, prestando particolare attenzione agli orari e alle zone in cui inizia a esserci l’ombra. In questo modo potremo scegliere una posizione dove le nostre piante siano riscaldate dalle prime luci del mattino e successivamente ombreggiate nelle ore più calde. Cercheremo quindi di evitare di posizionare l’orto sul lato nord di casa o sotto l’ombra di grandi alberi per gran parte del giorno.

Il terreno per iniziare a coltivare l’orto

Il terreno deve essere ben drenato e ricco di sostanza organica. Per fare ciò consigliamo l’uso di un impianto di irrigazione, oltre che la concimazione del terreno con del compost, in modo che la terra possa rilasciare alle piante i nutrimenti necessari per la loro crescita. Il terreno, irrigato con l’acqua in cui è sciolto il compost e concimato con esso, è più fertile perché ha un’elevata composizione di fosforo e azoto.

È molto semplice ottenere del compost ma soprattutto è economico. Possono diventare compost:

  • Resti di frutta, ortaggi e fiori secchi
  • Gusci d’uova triturati
  • Filtri di tè e caffè
  • Resti di lana e capelli
  • Fogliame
  • Materiali legnosi sminuzzati
  • Carta bianca e cartone
  • Lettiere biodegradabili

Esistono altri modi per concimare in maniera naturale, come ad esempio la tecnica del sovescio che consiste nella coltivazione di piccole piante che invece di essere raccolte vengono interrate quando sono al massimo dello sviluppo, per svolgere la funzione di concime per altre piante, arricchendo il terreno di sostanze organiche.

Impianto di irrigazione per coltivare l’orto

Da non sottovalutare è la scelta dell’impianto di irrigazione giusto, ad esempio:

L’irrigazione a pioggia: è caratterizzata da getti d’acqua spruzzati direttamente su grandi superfici coltivate. L’obiettivo è quello di imitare la pioggia e quindi distribuire l’acqua sotto forma di piccole gocce. Questa tecnica è economica e facile da applicare, necessita solo di pompa, tubazioni e irrigatori.

L’irrigazione per gocciolamento: distribuisce l’acqua in maniera graduale e mirata. Si fa gocciolare l’acqua solo sopra la zona delle radici. Questo metodo è utilizzato soprattutto nell’agricoltura arborea e frutticola.

L’irrigazione a goccia: conosciuta anche con il nome di irrigazione localizzata o microirrigazione, l’erogazione a goccia può essere costante o intermittente, risparmiando così un grande quantitativo d’acqua.

Lascia lo spazio per far crescere le piantine

Ogni pianta necessita di un proprio spazio vitale per svilupparsi al meglio. Sarebbe bene lasciare, sulla stessa fila:

  • almeno 100- 150 cm di distanza per anguria, melone e zucca
  • 50- 70 cm tra le piante di zucchine
  • 40 cm per pomodori, peperoni, melanzane, cetrioli, cavoli
  • 35 cm per le cicorie
  • 25 cm per lattughe, bietola, sedani, finocchi
  • 10 cm per cipolle, porri, agli, rucola
  • 3 cm per carote, ravanelli, prezzemoli
  • I lattughini da taglio possono essere trapiantati senza distanziare i cubetti tra loro, oppure separati in file singole e crescono bene anche in condizioni di luminosità più scarsa

coltivare l'orto

Giunto il momento di scegliere tra la semina o il trapianto della pianta, informatevi sempre sul momento dell’anno più adatto. Ricordate che è preferibile effettuare semine e trapianti la mattina presto o ancora meglio verso sera, in modo che le piantine più giovani non vengano colpite in maniera troppo forte da parte del sole. Il consiglio è di preparare dei semenzai per coltivare semi in un luogo riparato da cui ricavare poi piantine da trasferire nell’orto.

Cosa fare prima di coltivare l’orto

Per seminare la prima cosa che dovrete fare è preparare accuratamente il terreno.

  • zappettate e rastrellate il pezzo di terreno che avete destinato alla semina, in modo da rendere il terreno più fine ed eliminare i granuli
  • praticate nel terreno dei solchi simili a delle lunghe file e distribuite il seme, tenendone in mano una certa quantità e facendolo scorrere nelle file del terreno a poco a poco tra pollice e indice
  • una volta sparso il seme nei solchi ricoprite il tutto di terra, pressandolo perché si assesti bene nel terreno
  • innaffiate

Come fare il trapianto di una piantina nell’orto

Vediamo tutti i passaggi:

  • Scaviamo la buca un po’ più grande della piantina
  • Mettiamo sul fondo del terriccio adatto al trapianto
  • Svasiamo premendo il fondo del vasetto in cui è contenuta
  • Apriamo delicatamente la massa radicale senza far togliere la terra
  • Posizioniamo la piantina nella buca, senza interrare il colletto (che è la parte che si trova fra fusto e radice della pianta) e compattiamo la terra
  • mettiamo, infine, un tutore alla piantina se necessario (i pomodori ad esempio ne hanno bisogno)

Dopo i primi anni è importante cambiare il prodotto da seminare. Per non rischiare carenze dal punto di vista dei nutrienti, la scelta di ruotare le colture è ottima, anche perché negli orti dove si coltiva a monocoltura il rischio di prendere malattie e parassiti aumenta.

orto giardinoSuddividiamo le nostre piante:

  • Ortaggi da frutto (angurie, zucche, zucchine, melone, melanzane, fave, fagioli, cetrioli, pomodori, peperoni e fagiolini).
  • Ortaggi da radice (carote, cipolle, aglio, porri, patate, rape, ravanelli e sedano)
  • Ortaggi da foglia (cicoria, cavoli, insalate, finocchio, spinaci, radicchio e rucola)
  •   Ortaggi da fiore (cavolfiori e aromatiche)

Il procedimento da seguire è il seguente: il primo anno si coltivano ortaggi da frutto, il secondo quelli da fiore, il terzo gli ortaggi da foglia e il quarto quelli da radice.
Al quinto anno si ricomincia d’accapo, ma solo dopo aver concimato il terreno.

 

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