Coltivare aglio: dalla semina alla raccolta

Come coltivare aglio, tutti i trucchi e i segreti. L’aglio è un ortaggio molto conosciuto per via dei molteplici usi. Una buona cucina italiana che si rispetti possiede almeno una treccia di aglio da consumare fresco come condimento in primi o secondi piatti, come i tradizionali spaghetti aglio, olio e peperoncino.  Fa parte della famiglia delle Liliaceae, una pianta erbacea perenne bulbosa ed è famosa anche dai nostri antenati, che la importarono dall’oriente ai nostri orti.

L’aglio è una pianta annuale che si riproduce tramite bulbilli, ogni suo bulbo è protetto da una tunica che contiene diversi spicchi, da 6 a ben 25.

Il terreno per l’aglio

I bulbilli possono far crescere una nuova pianta di aglio seminandoli in un vaso o in pieno campo in quasi qualsiasi tipo di terreno. Come tutte le bulbose si deve far attenzione a non lasciare nella terra troppa acqua ristagnante che potrebbe compromettere lo sviluppo della pianta. Il ph del terreno è meglio mantenerlo tra circa 6 e 7, non preoccupandosi troppo della temperatura poiché sopporta bene anche il freddo più intenso.

Se il terreno che abbiamo a disposizione è argilloso bisogna lavorarlo spesso per evitare i ristagni d’acqua, per il resto vanno bene anche terreni più sabbiosi.

La concimazione dell’aglio

A differenza di molte altre piante, è meglio non esagerare con i concimi organici perché potrebbero provocare all’apparato radicale con il marciume che si crea dalla decomposizione.

Come seminare l’aglio

Per far nascere una nuova piantina di aglio ci si deve procurare i bulbilli, gli spicchi interni del bulbo. Devono essere piantati interrandoli con la punta verso l’alto e non tutti nello stesso punto, meglio disporli e allinearli lasciando abbastanza spazio per la crescita, la distanza da mantenere deve essere di circa 20 cm.

La semina dell’aglio deve avvenire a novembre o febbraio, dopo 5 mesi si vedrà il risultato della semina tramite bulbilli e si potrà raccogliere il prodotto. Un chiaro segnale è la piegatura del gambo, quando si interrompono gli scambi clorofilliani tra foglie e bulbo.

Come conservare l’aglio

Quando notiamo che dal terreno l’aglio inizia a seccare è bene raccoglierlo e farlo asciugare per almeno due giorni al sole. Successivamente bisogna conservarlo al riparo dalle muffe, in zone fresche e ombreggiate.

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